Patologia Cardiovascolare

3. GLI ESAMI CARDIOLOGICI

3.6 TILT TEST

Rappresenta l'esame diagnostico per lo studio della sincope, cioè la perdita improvvisa e transitoria della coscienza, a risoluzione spontanea.

Il Tilt Test è concepito per indurre la sincope in condizioni controllate, in modo da individuare l'eventuale meccanismo neurovegetativo alla base.

Il test si esegue facendo assumere al paziente la posizione eretta a 80° per un tempo massimo di 45 minuti, tramite un lettino inclinabile, fornito di una pedana di sostegno dove poggiare i piedi e di cinghie con cui avvolgere il corpo, con eventuale successiva somministrazione di un farmaco vasodilatatore sublinguale.

Il rapido passaggio dalla posizione orizzontale a quella verticale crea un sequestro di sangue venoso nella parte inferiore del corpo dovuto sia alla forza di gravità che al venir meno dell'azione di pompa venosa che viene esercitata dalla contrazione muscolare.

Il monitoraggio pressorio ed elettrocardiografico in continuo consente di evidenziare anomalie nella risposta pressoria o della frequenza a questo tipo di sollecitazione. Anomalie sono riscontrabili in termini di inadeguato incremento di frequenza cardiaca, o addirittura riduzione riflessa della stessa (sincope cardio-inibitoria), oppure in una caduta della pressione arteriosa (sincope vaso-depressiva).

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