Patologia Cardiovascolare

2. LE MALATTIE CARDIACHE

2.3 LE CARDIOMIOPATIE

Le cardiomiopatie sono malattie primitive del miocardio (muscolo cardiaco), che si associano ad un alterato funzionamento del muscolo cardiaco stesso.

Se ne distinguono quattro forme principali:
  • Miocardiopatia dilatativa: É la forma più comune di cardiomiopatia. In questa forma il cuore si dilata e si assottiglia, perdendo contrattilità. Circa metà dei casi è dovuta ad una predisposizione ereditaria (familiare); altre cause sono infezioni virali gravi, forme alcooliche/tossiche (questa forma, dovuta all'abuso di alcool, di droghe o di farmaci, può essere reversibile) o forme idiopatiche (quando la causa resta sconosciuta); casi rari si verificano con la gravidanza. La cardiomiopatia dilatativa è una causa relativamente comune di insufficienza cardiaca nel mondo occidentale. I soggetti affetti possono rimanere asintomatici fino a quando non compaiono i segni dello scompenso cardiaco, che spesso ha un andamento progressivo (si veda il capitolo sullo scompenso cardiaco).

  • Miocardiopatia ipertrofica: in questa forma il ventricolo sinistro e/o il ventricolo destro si ingrossa e si ispessisce. L'ipertrofia è caratteristicamente asimmetrica (è maggiore a carico del setto interventricolare), e le pareti ventricolari sono molto ispessite (spessori parietali ? 15 mm). La cardiomiopatia ipertrofica è una malattia genetica, vi è quindi una predisposizione ereditaria. La funzione di pompa del cuore è inizialmente pressoché intatta, ma l'ipertrofia rende le pareti cardiache rigide e in alcuni casi si può avere un'evoluzione dilatativa con riduzione della funzione di pompa del cuore.

  • Miocardiopatia restrittiva: in questa forma il ventricolo sinistro si irrigidisce perché il tessuto muscolare normale viene sostituito da tessuto cicatriziale; vi è pertanto fondamentalmente un'alterazione della fase del ciclo cardiaco durante la quale il cuore si riempie (= riempimento diastolico), che interessa uno solo o entrambe le cavità cardiache (ventricoli). Le cause sono tra l'altro delle rare malattie del tessuto connettivo o del metabolismo(per esempio, amiloidosi, emocromatosi, glicogenosi, fibrosi endomiocardica, neoplasie), come pure la predisposizione ereditaria.

  • Cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro: malattia genetica caratterizzata da progressiva sostituzione fibroadiposa del muscolo cardiaco del ventricolo destro, inizialmente localizzata solo in alcune regioni e successivamente estesa a tutto il ventricolo. Il ventricolo destro è dilatato e la sua funzione di pompa risulta marcatamente diminuita. In alcuni casi può coinvolgere anche il ventricolo sinistro. Questa condizione predispone all'insorgenza di aritmie ventricolari e morte improvvisa e, insieme alla cardiomiopatia ipertrofica, rappresenta la principale causa di morte improvvisa nei giovani atleti in Italia.



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