Patologia Cardiovascolare

2. LE MALATTIE CARDIACHE

2.2 LE VALVULOPATIE (o malattie delle valvole cardiache)

Le valvole cardiache sono le strutture che separano fra di loro le camere cardiache (atri e ventricoli) e queste ultime dai grandi vasi (aorta ed arteria polmonare); esse provvedono a fare in modo che il sangue scorra nella direzione giusta, aprendosi e chiudendosi in modo coordinato al battito cardiaco.

Le valvole cardiache sono quattro: mitrale, aortica, tricuspide e polmonare.

Se queste valvole sono ispessite o calcificate e non si aprono più a sufficienza, il flusso del sangue è ostacolato perché deve passare attraverso un orifizio più piccolo della norma (stenosi valvolare).

Se sono dilatate o lacerate e non chiudono più perfettamente, ad ogni battito cardiaco il sangue torna indietro attraverso la valvola che dovrebbe essere chiusa (insufficienza valvolare).

Molto spesso tuttavia stenosi e insufficienza coesistono, in diversa misura, nella stessa valvola, realizzando la cosiddetta steno-insufficienza.

Le cause delle malattie valvolari sono diverse, per esempio malattie infettive, anomalie valvolari congenite (cioè già presenti alla nascita), calcificazione ed usura dovute all'età o altro.

Il decorso delle valvulopatie è nella maggior parte dei casi lentamente evolutivo, con una fase anche molto lunga (anni) di completa assenza di sintomi.

I disturbi che possono comparire dipendono da quale valvola è ammalata e dal fatto che si sia in presenza di una stenosi o di un'insufficienza.

Sostanzialmente una malattia valvolare aumenta il lavoro del cuore.

Dopo una prima fase di compenso, durante la quale il cuore mette in atto una serie di meccanismi per far fronte al problema può seguire una fase successiva che evolve verso l'insufficienza cardiaca, quando i meccanismi di adattamento non sono più sufficienti a mantenere una portata cardiaca adeguata.

Ciò può causare i seguenti disturbi: dispnea (fatica a respirare) in caso di sforzo fisico, facile affaticabilità, palpitazioni o batticuore, gonfiori ai piedi e alle gambe, oppressione o dolore al petto, svenimento improvviso (sincope).

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